Laboratori psicomotricità genitori e bambini/e

16 aprile 2026

“Il vero obiettivo della psicomotricità non è il movimento,

ma l’emozione implicata dal movimento.

Il corpo allora è visto e considerato come un “linguaggio”

che esprime ciò che il bambino vive dentro di sé”

 

G. Nicolodi


In questa citazione è sintetizzata la proposta di psicomotricità rivolta genitori e bambini/e dei nidi del territorio: accompagnare e sostenere i propri figli e le proprie figlie nella nascita della loro identità attraverso un processo di riconoscimento.


La psicomotricità favorisce il processo di identità e crescita del/della bambino/a utilizzando:


  1. il gioco, dove tutto può essere sperimentato e dove ognuno può scegliere le soluzioni più adatte alla realizzazione di sé;
  2. il corpo, come sede della comunicazione non verbale, protagonista dello sviluppo cognitivo, affettivo e relazionale


La proposta psicomotoria rivolta ai bambini, alle bambine ed ai loro genitori offre la possibilità di vivere l’esperienza del giocare insieme e dello stare nel lento processo di autonomia che ciascun genitore è chiamato ad accompagnare, riconoscere e concedere.


Riconoscere che il/la proprio/a figlio/a è capace di fare da solo/a, di allontanarsi e tornare, di costruire e distruggere, di andare dentro e fuori, di saltare da un posto all’altro, di tuffarsi e uscire. Riconoscere che sono capaci, coraggiosi/e, forti e affettivamente sostenuti/e dal sentimento più antico del mondo: l’amore genitoriale.


Riconoscerli/e dentro ad una relazione fatta di reciprocità e libertà, che rassicura ed accompagna nella crescita, verso il futuro.


La proposta psicomotoria si realizza attraverso il gioco di esplorazione, la manipolazione del mondo esterno e l’incontro con altri che occupano, condividono lo spazio ed il tempo.


Il gioco ed il corpo diventano gli strumenti principali della proposta psicomotoria, poiché bambini e bambine è con il corpo che esprimono il proprio mondo emotivo-affettivo e che conoscono la realtà, prendendo le misure a partire dai primi passi, poi dalle corse e dai salti.


ai genitori dei bambini con età dai 0/6 anni. Genitori che desiderano prendersi tempo e offrirsi la possibilità di ascoltarsi, di confrontarsi con altri genitori in un percorso che li rende protagonisti. La proposta prevede contributi teorici, esperienze corporee, confronto nel gruppo.


L’esperienza corporea facilita la consapevolezza delle proprie risorse anche nei genitori e questi, partecipando ai laboratori sia come osservatori dei propri figli e figlie, sia come parte attiva nel gioco con loro, hanno la possibilità di ascoltarsi, di confrontarsi con altri genitori e di sperimentare – in un percorso che li rende protagonisti- questi tre verbi: contenere, tenere, sostenere.


Nel gioco psicomotorio ogni madre ed ogni padre sostenere il proprio bambino o la propria bambina e contemporaneamente si sperimenta con lui/lei nella relazione che insieme stanno costruendo.



Mio figlio o mia figlia da solo/a ancora non riesce, ha bisogno di un abbraccio, di una mano, di uno sguardo, oppure ce la fa, posso lasciarlo/a andare piano piano, per poi trovarci ancora. Ed io? Come genitore? Sento di poter stare, tenere, contenere, avvicinarmi o allontanarmi?

Nello spazio psicomotorio i genitori sono chiamati a fare esperienza di una presenza piena, consapevole e necessaria, senza la quale non è possibile riconoscersi non più colo come figli e figlie, ma anche come padri e madri.


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